Gli acquarelli di Mitti. Trascrizione del discorso introduttivo del vernissage (1° luglio 2008)

         Benvenuti al Centro Culturale Candide per questa serata dedicata ad un’artista, Maria Teresa Piantanida, in arte Mitti (www.mitti.it), che conclude la rassegna delle artiste candide con un garbo ed una eleganza stilistica che prelude alle variopinte vacanze estive omai alle porte, con le essenze floreali e i colori accesi che ci deliziano l’olfatto e la vista. Le sue opere sono qui esposte, appese alle pareti al posto dei miei consueti quadri, come ho già fatto per le precedenti artiste ospiti.

Ho conosciuto Mitti tramite il qui presente Mario Rusca, artista eclettico, scrittore, regista e poeta (http://www.agendadeipoeti.com/cgi-bin/edizioni_sx_.cgi?rusca_mario), il cui penultimo libro, Minuscola, raccoglie la foglia il vento... Nei meandri di un vissuto, verrà presentato in questo salotto, in uno con la sua brillante attività cinematografica, a fine estate, e sarà il primo ospite della svolta al maschile delle entrèe des artistes. E’ proprio una coincidenza che egli sia omonimo dell’altrettanto noto pianista jazz, e del quale è pure amico, come egli mi dice.

Un’introduzione a Mitti, acquerellista di fama ormai non più circoscritta all’Italia, è già nell’invito circolare che avete ricevuto via email. Ma un’altra introduzione, molto poetica e per immagini, potrete ora vedere e ascoltare nel filmato, di circa un quarto d’ora, che l’amico Rusca ha realizzato sull’artista. Vedrete il suo laboratorio sui Navigli, che ho visitato nei giorni scorsi, ed anche la realizzazione veloce di un dipinto tramite macchie di colore che si compongono in un disegno, al contrario di ciò che usualmente avviene con il colore che di solito riempie un disegno prestabilito, e questo per me è un sorta di prodigio alla Gustavo Adolfo Rol, per quanto non si tratti di pittura medianica ma di pittura reale e visibile, che si realizza sotto i nostri occhi.

Concludo questa presentazione non prima di parteciparvi la mia commozione dopo che sono entrato in un quadro dell’artista che si è animato, facendomi fare il giro delle conche del Naviglio, lo scorso sabato sera, e facendomi vivere le suggestioni di una navigazione antica oggi ripristinata nell’ambito del progetto per l’Expo 2015 di recupero di tutti Canali di Milano e di realizzazione del canale che collega la Darsena alla Fiera, in modo che Milano divenga famosa nel mondo non solo per il cenacolo vinciano, il Duomo e il Castello Sforzesco, ma anche per i suoi corsi d’acqua (http://www.naviglilombardi.it/). L’atelier d’arte di Mitti, in Alzaia Naviglio Grande n. 4, è anche il punto di riferimento dello scalo e della partenza del battello che fa, da venerdì a domenica, questa pittoresca navigazione. Vi lascio al filmato, dopo il quale ci parlerà la nostra critica d’arte Vera Agosti e se vorrà, anche la stessa artista Mitti. Ovviamente ciascuno dei miei ospiti può parlare ed esprimere i sentimenti che le opere suscitano, come è caratteristica del mio salotto aperto al confronto e alle opinioni. Buona serata.

Giovanni Bonomo, 1 luglio 2008

Foto della serata in http://picasaweb.google.it/gbonomo1/GliAcquarelliDiMitti

 

 

Commento post serata dedicata a Mitti

Caro Giovanni,

non posso che complimentarmi per la riuscita serata e la scelta dell’ospite, una persona gradevole, un’artista di tutto rispetto. Se vorrai inserire nel tuo commento alla serata una sintesi di quanto ho detto, desidero ribadire che, grazie a pittori come Maria Teresa Piantanida, intraprendiamo un viaggio alla (ri)scoperta dell’estetica, intesa come ricerca dell’armonia, del bello, in una società involgarita da mancanza di buon gusto. Mitti regala emozioni immediate perché immediato è il suo messaggio pittorico e ci fa comprendere come il bello sia intorno a noi. E così Milano diventa il suo medium, che parla a noi con immagini di straordinaria levità e bellezza, con i suoi navigli, abbracciati da tramonti che velano di rosa acqua e case.

Paolo Corticelli