MYSTERIUM
Schreit eine Elster
aus Waldesdunkelheit.
Verhelter Wind
lőst Wolkenschleier auf.
MISTERO
Grida una gazza
da tenebra di bosco.
Vento di mistero
veli di nubi scioglie.
Vale a dire, la vita si genera dal nulla, e questo mistero è come il vento che scioglie le nubi e fa risplendere il sole.
Del resto, nel divenire ciclico della vita e della morte, noi siamo come "viandanti del cosmo", per citare un'altra breve poesia nella quale l'Autore richiama un noto epitaffio scritto su una tomba romana rivolto al viandante: Quod es eram, quod sum eris (cioè, ciò che tu sei io ero, ciò che io sono tu sarai):
VIANDANTI DEL COSMO
Fummo chi siete.
chi siamo sarete.
Amor tramanda amore
e Vita al mondo vita.
Miete una falce
e sempre sorge il sole.
Vorrei ricordare la celebre Introduzione (1897) dell'avventuroso Joseph Conrad al proprio romanzo Il Negro del Narcissus, nella quale lo "scrittore" viene definito come colui che "parla alla nostra capacità di gioia e di meraviglia, al senso di mistero che circonda le nostre vite, al nostro senso di pietà, di bellezza, di dolore, al latente sentimento di comunione con tutto il creato, e alla sottile ma invisibile condizione della solidarietà che unisce assieme la solitudine di innumerevoli cuori, alla solidarietà nei sogni, nel piacere, nella tristezza, nelle aspirazioni, nelle illusioni, nella speranza, nella paura, che lega gli uomini l'uno all'altro, che lega assieme tutta l'umanità, i morti ai vivi ed i vivi a quelli che nasceranno".
Giovanni Bonomo, 2 settembre 2008
