Al davanzale del Tempo. La poesia visuale di Mario Rusca.

     
      Il rapporto tra parola e immagine nella sperimentazione linguistica di Mario Rusca trova una felice sintesi nella compenetrazione dell’opera registica e filmica nell’opera poetica e viceversa. Capace di ritrarre le meraviglie della natura e il prodigio della vita, l’Autore, nel libro che sarà presentato presso il Centro Culturale Candide, si affaccia “Al davanzale del Tempo” invitandoci a guardare, con la spensieratezza e l’animo fanciullesco che abbiamo tutti dentro, oltre la famosa siepe che ci nasconde l’infinito. Il tempo ha una sua qualità fluida che assomiglia a un ruscello che scorre, a volte passa turbinoso come un fiume che si trasforma in cascata, altre volte fluisce in un rigagnolo senza farsi notare. Ma quando esso ristagna in un lago incantato e appena un po’ mosso, come quello di Oggiono sul quale si affaccia la dimora dell’Autore, possiamo dire che il tempo è presente: “ … s’increspa spumeggiando il lago/ e il pensier mio s’inonda”. E a questa immersione nei ricordi corrisponde una meditazione non solamente contemplativa ma di ascolto e di comprensione del mistero della natura: “Medito ascoltando/ e intendo lo stupore”. Non si tratta allora di poesia accademica e di esercizi di stile, ma del linguaggio segreto dell’anima: “Brancolano stormi di parole./ S’artigliano a specchi del mio io”, risalendo dal buio del passato alla luce del tempo presente.
     
      Sulla cifra stilistica dell’Autore riporto il pensiero di Elda Colombo, tratto dalla prefazione al libro: “Magia della parola, precisione del lessico, armonia del verso, potenza evocativa, raffinatezza dell’immagine creano una poesia d’atmosfera che incanta, commuove, rasserena. Una poesia d’atmosfera autobiografica e interpersonale che non si ripiega su se stessa, né si risolve in un chiuso cerchio, ma si allarga alla relazione con tutti gli elementi dell’universo, con cui l’Autore entra in immediata, straordinaria empatia”, e le parole inedite di Evi Guida: “… un poetare impressionistico che molto si avvicina a quello pittorico, poiché le sensazioni e le emozioni si sviluppano immediatamente in chi legge, sia per quanto riguarda il descrittivo, sia per ciò che attiene al vissuto”.
    
      Nel breve filmato di trenta minuti, intitolato “Caddero parole dal Tempo”, vedremo prima le immagini  - spesso incantevoli scorci del paesaggio montano di Brunico, Heimat e nido esistenziale di Mario, nativo però di Genova – e sentiremo poi le poesie, dalla sua stessa voce recitante. Mai come in questo caso parole e immagini si fondono così intimamente.
     
Martedì 2 settembre 2008, ore 21.00
R.S.V.P.
 
      significando che gli interessati potranno avvisarmi della loro visita scrivendo in risposta alla presente oppure al mio consueto indirizzo di posta elettronica. Interverranno letterati, critici d’arte, studiosi di semiotica e del linguaggio, ma tutti gli invitati potranno parlare ed esprimere liberamente i sentimenti che l’opera suscita, come è caratteristica del mio salotto aperto al confronto e alle opinioni.

      Giovanni Bonomo
      Centro Culturale Candide

Nota sull’autore

Mario Rusca nasce a Genova il 3 marzo 1942. Vive a Brunico fino a 14 anni. Alla cittadina altoatesina dedica il primo breve romanzo "Nel giardino di stelle" (2004), che ottiene importanti riconoscimenti. Il successo ottenuto si rinnova con la fiaba illustrata "Le tre sorelle" (2004), utilizzata a fini didattici in varie scuole elementari italiane e tradotta recentemente in arabo (in Egitto è uscita una versione in Braille). La silloge di poesie "Trentatre" (2005) è premiata in vari concorsi nazionali, così come l'ultimo suo romanzo "Minuscola, raccoglie la foglia il vento..."(2007), che vince il primo premio al concorso di narrativa “Trofeo Giardini Naxos” di Taormina.
Imprenditore tessile nel campo della moda, opera in Italia e all’estero, soprattutto in Estremo Oriente. L'ottima conoscenza di otto lingue stimola la sua curiosità per i dettagli, per gli Universi delle persone, le cui immagini cattura, da anni, con il mezzo cinematografico. Nascono così molti dei suoi film, molti dei quali ottengono riconoscimenti e vengono premiati sia in Italia che all'estero. Vive attualmente a Sala al Barro, piccola frazione di Galbiate, sulle sponde del lago di Oggiono, dilettandosi, nella pause della sua attività imprenditoriale, a scrivere e girare film, i quali possono ben inquadrarsi, per lo stile documentaristico e lirico, in un nuovo realismo cinematografico.
Il libro di poesie "Al davanzale del Tempo" (2008) http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9786001671630&pc=000010002001002 è la sua ultima opera, nella quale si compendiano le capacità di scrittore e di regista cinematografico: ad ogni poesia è associato un breve filmato, felice connubio tra suggestione dell’immagine e significato della parola.

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